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Ruanda

A seguito degli scontri tribali che hanno distrutto il Paese centraficano, il "Col Moschin" è tornato a più riprese in RUANDA, portando in salvo molti connazionali ed evacuando numerosi bambini locali. La morte del Serg. Magg. Marco Di Sarra (già decorato di Medaglia di Bronzo al Valore Dell'Esercito per il suo comportamento in Somalia durante l'operazione IBIS) e causata da malaria fulminante dopo aver generosamente operato in Centro Africa, suggella emblematicaticamente l'impegno dell'unità nel Continente Nero. L’Italia per consentire l’evacuazione dei suoi connazionali inviò un distaccamento composto da elementi da operatori del "Col Moschin" per quella che fu chiamata operazione "Ippocampo".

Giunti a Kigali, la capitale, a bordo di un C130 il gruppo inizia la sua attività in un clima di tragedia muovendosi tra corpi lasciati agli angoli delle strade, occorre recuperare persone a vari chilometri dall’aeroporto e il distaccamento non ha potuto portare mezzi con sé; contattati, gli altri contingenti non hanno mezzi da prestare ai nostri, così gli operatori decidono di “requisire” dei mezzi civili (pick up) all’aeroporto e dopo averli adattati alle loro esigenze (smontarono le portiere) si diressero verso i luoghi dove rimanevano civili da recuperare.

Muovendosi sempre con le dita sul grilletto, gli operatori riuscirono ad evacuare tutti, affrontando anche molte resistenze (sicuramente ci fu almeno un conflitto a fuoco). Un’operazione veramente difficile,rimasta quasi del tutto sconosciuta.