Italian Albanian Arabic Bulgarian Chinese (Simplified) Croatian English French German Portuguese Romanian Russian Serbian Spanish Swahili

Sudan

18 giugno 2005, Sudan, operazione "NILO": sabato 18 giugno vede l' arrivo all' aeroporto di internazionale di Khartoum di un velivolo C130J dell' Aeronautica Militare Italiana, con a bordo l' advanced party del contingente italiano impegnato nell'operazione "NILO". La Task Force "LEONE" è al comando del Tenente Colonnello Marco Tuzzolino e sarà composta da uno staff di Comando, da una Unità di Manovra, da due Unità per la Protezione Ravvicinata dell' Autorità, cui fanno parte gli Incursori del 9° Reggimento Paracadutisti "Col Moschin". La forza iniziale è costituita da sessanta uomini, aventi il compito di organizzare il dispiegamento del resto del contingente, il quale sarà composto complessivamente da circa duecentoventi militari. Alle attività preparatorie, gli uomini del nucleo avanzato dovranno affiancare nel contempo quelle operative. La Task Force "LEONE", questo il nome del contingente, sarà composta essenzialmente da uomini del 183° Reggimento Paracadutisti "Nembo" della Brigata "Folgore" di stanza a Pistoia, ed opererà nell' ambito della missione di pace O.N.U. denominata U.N.M.I.S. (United Nations Mission in Sudan). Essa avrà principalmente tre compiti:

- assicurare la difesa delle infrastrutture del quartier generale del comando della forza O.N.U. dislocato a Khartoum e di altre aree sensibili;

- costituire una forza di reazione rapida per fronteggiare eventuali specifiche situazioni o minacce nell'area della capitale;

- assicurare la protezione ravvicinata a personale chiave delle Nazioni Unite.