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Brigate Rosse

Cancro Interno

Appare lampante come questi ultimi colpi di coda di un terrorismo ormai sconfitto e giudicato dalla storia, sia stato capace di farci viaggiare nel tempo e di insinuare nella nostra vita quotidiana l´atmosfera di precarietà e di insicurezza che il nostro popolo ha vissuto durante i suoi oscuri anni di piombo, sui quali deve ancora sorgere definitivamente il sole della verità. Altrettanto chiaro risulta ai nostri occhi come l´omicidio di Emanuele Petri, (48 anni, una moglie e un figlio), ucciso a freddo sul treno interregionale Roma-Firenze dai due assassini dei Nuclei combattenti comunisti (Ncc) Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce, lasci cadere il velo sul ritorno delle Brigate Rosse. Che non sono "nuove". Che non sono "altre". Sono le vecchie Brigate Rosse.

E' un ombra del passato che che si allunga nel presente. L´assassinio di Emanuele Petri conferma ora con i colori del dramma quell´idea già affacciata all´indomani della morte di Massimo D´Antona. Le nuove Brigate rosse sono vecchie. E' la stessa organizzazione che uccise il sindaco di Firenze Lando Conti e il senatore Ruffilli. è la stessa organizzazione che, schiacciata militarmente, decise nel 1989 la "ritirata strategica" senza mai abbandonare il delirio della lotta armata, prigioniera di un incubo che uccide innocenti. Anzi, preparando un ritorno all´azione lentamente nel 1992 con un attentato alla Confindustria e, nel 1994, con un assalto al Nato Defence College, fino all´agguato a Massimo D´Antona (1999) e a Marco Biagi (2002). Chi sono e dove sono gli informatori e gli strateghi di questo gruppo di disperati? Se le Brigate rosse non sono nuove, ma vecchie, chi fornisce loro gli elementi di analisi non grossolane raccolte, ad esempio, nella rivendicazione dell´assassinio di Marco Biagi? La mano che scrisse le prime cinque pagine di quel documento era palesemente diversa da quella che redasse i paragrafi del "contesto internazionale" o delle radici o del futuro del "processo rivoluzionario", indigeribile impasto linguistico e ideologico degno delle prime Br. è una mano che apparve più moderna, addirittura pragmatica sullo sfondo del delirio ideologico sconosciuta alla cultura delle vecchie Br, le differenze. Questo appare oggi il terrorismo in Italia: pochi disperati in armi, e un humus culturale che deve essere sterilizzato, per impedire ai terroristi di poter disporre di informatori e di fiancheggiatori, ma soprattutto di poter coltivare nuove leve. Sovrapporre a queste derive del presente, quelle del passato, intervenendo ora tempestivamente come allora; agli assassini, alle rivendicazioni e agli obiettivi di oggi, assassini, rivendicazioni e obiettivi di ieri.

 

Articolo tratto da www.azionegiovani.org scritto da Persiko