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OBOS

Corso Operatore Basico Operazioni Speciali

Il  RAFoS  organizza ogni anno due corsi OBOS,  ciascuno preceduto di norma da due distinte selezioni. Ristrutturato di recente, il corso ha ora una durata di 20 settimane, contro  le precedenti 27, ma i contenuti,  razionalizzati  sulla  base delle  esperienza  maturate nel tempo e delle lezioni apprese nei teatri operativi, sono rimasti sostanzialmente invariati. Il numero dei frequentatori di ciascun corso, fissato dallo SME, è salito progressivamente negli ultimi tempi da 25 a 48 elementi, divenuti poi 56 per raggiungere infine i  64  allievi.Cobos I moduli di alimentazione sono sostanzialmente  paritetici  fra  9°,  4°  e 185° e dipendono dalle carenze organiche di ogni reparto. Quello che varia è la quantità di aspiranti per ogni reparto che passa le selezioni e che quindi poi ha diritto di accedere al  corso. A titolo  di  esempio  i frequentatori  del 15° corso OBOS  sono suddivisi all’incirca secondo le seguenti percentuali: 48% al 9°, 37% al 4° e 14% al 185°. L’aumento costante della consistenza numerica dei singoli corsi, dettato dalla crescente domanda di personale non solo per il reggimento incursori ma anche per il 4° ad il   185°, comporta un onere maggiore per gli istruttori del RAFOS. Tale impegno è giudicato comunque sostenibile e richiederà un potenziamento dal  punto  di  vista della capacità di ricezione alloggiativa del reparto. D’altro canto il numero dei partecipanti,  Il livello di difficoltà del Tirocinio e della successiva formazione di base, rappresentano  un  compromesso tra le esigenze del 9° Reggimento, alla ricerca di personale dal profilo più completo, e quelle degli  altri  reparti,  caratterizzati  da compiti  più  limitati  e maggiormente pressati  da esigenze  numeriche  precise. Se al momento il ritorno ad una formazione iniziale differenziata appare escluso, è invece previsto che gli aspiranti  incursori  vengano sottoposti  al  termine  del  corso OBOS  ad ulteriori e più selettivi test fisici. L’obiettivo del corso Operatore Basico per Operazioni Speciali consiste nell'innalzare il livello tecnico-professionale dei partecipanti, che acquisiscono le abilità comportamentali di base necessarie al   movimento in ambiente ostile e le prime cognizioni tecnico-operative per la condotta degli atti tattici elementari tipici della pattuglia da combattimento e ricognizione paracadutisti  impegnata  nel  movimento  in aree controllate dal nemico ed in fasi di interdizione d’area. Inoltre durante il suo svolgimento prosegue la valutazione degli allievi e l’accertamento dell’idoneità alla prosecuzione dell’iter formativo. Trattandosi di un corso “di base”,  i  mezzi,  gli  equipaggiamenti,  le  armi  impiegate sono quelle in dotazione alla fanteria; solo gli aspiranti incursori che  supereranno il  corso  incominceranno  ad impiegare mezzi, equipaggiamenti ed armi in dotazione al 9° Rgt nei successivi corsi di specializzazione.

  • Conseguimento del brevetto di paracadutismo con la fune di vincolo, per chi non è risulta titolare, presso il CAPAR di Pisa.
  • Formazione teorico pratica sulla topografia, alle marce topografiche, all'apprendimento delle tecniche di orientamento e di navigazione terrestre.
  • Procedure Tecnico Tattiche (PTT) delle FOS. La fase PTT per FOS costituisce il cuore della formazione OBOS ed è destinata all'addestramento individuale e di nucleo al combattimento e all'apprendimento delle tattiche e procedure operative standard delle minori unità FOS. Vengono curati nel dettaglio tutti gli aspetti relativi all'uso appropriato dell'equipaggiamento, le tecniche di mascheramento, mimetizzazione, movimento tattico, superamento ostacoli e mobilità verticale. Sono acquisiti i necessari automatismi nella predisposizione delle soste, dei bivacchi, nelle procedure di riordinamento e di reazione automatica immediata in caso di compromissione; alla ricerca, acquisizione e sorveglianza degli obiettivi; alle azioni dirette su obiettivi tattici. Si prosegue con tattiche di combattimento e pattugliamento in ambiente urbano, predisposizione di zone di atterraggio elicotteri e tecniche di ricerca ed inganno.
  • Addestramenti tecnici specifici: sulle trasmissioni, sulle procedure di pronto soccorso e medicina tattica, e la frequenza di un corso che ricalca il BLS (Basic Life Support) statunitense, che risente delle restrizioni vigenti in Italia, su come intervenire tempestivamente in caso di ferite d'arma da fuoco, sulle manovre salvavita e sulle procedure di rianimazione cardio-polmonare, approfondimenti su armi e tiro (diurno e notturno) e pianificazioni delle operazioni militari.

CobosIl corso si conclude con una esercitazione continuativa di due settimane e con degli esami finali. Gli allievi ritenuti idonei iniziano la fase di specializzazione, diversa per ogni reparto di destinazione finale. Tale corso, dopo il tirocinio di selezione, può essere tentato solo una volta, tuttavia coloro che, per motivi di salute (ad esempio in incidenti/infortuni durante il corso), devono abbandonare l'OBOS, potranno ripetere il corso rifacendo tutto l'iter dall'inizio.

Gli esami finali sanciscono il  superamento del corso. Il tasso di riuscita varia sensibilmente di corso in corso, ma può  considerarsi mediamente dell’ordine del 50-60%,  di personale,  lo ricordiamo, già selezionato  per le  aviotruppe e sottoposto al  Tirocinio  di  Selezione.  Va segnalato peraltro  che anche  la  maggioranza  gli  allievi  che  non completano felicemente il  corso raggiunge nei mesi tra- scorsi al RAFoS  un  considerevole innalzamento professionale, che potrà essere utilmente riversato al reparto di origine. Il 186° Reggimento Paracadutisti, ad esempio, ha recentemente concentrato tali elementi nel proprio  plotone esploratori, facendone una pedina di alta valenza operativa.

fonte: Alberto Scarpitta su Analisi Difesa