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Sako TRG 42, 338 Lapua Magnum

GENERALITÀ

Arma di precisione per medie e lunghe distanze in cal. .338

La calciatura è in poliuretano fissato su base d’alluminio, il bipiede è attaccato direttamente al profilo d’alluminio, e avvolge la canna per una migliore stabilità nel tiro. Il calciolo è interamente aggiustabile in elevazione, direzione e angolazione, e può essere allungato con l’aggiunta di distanziatori. Il meccanismo di scatto a due stadi, è regolabile in termini di trazione, da 2 a 4 libbre; il grilletto è regolabile in tre direzioni, lunghezza, e angolazione verticale e orizzontale. Il rompifiamma è regolabile per un miglior controllo dell’arma, e la riduzione dell’effetto polverone durante lo sparo.

FUNZIONAMENTO

Funzionamento a colpo singolo, a manovra ordinaria.

SICUREZZE

Leva della sicura posta all’interno del ponticello davanti al grilletto, blocca il meccanismo di scatto, blocca l’otturatore in posizione di chiusura, e blocca il percussore.

OTTICA

L’arma e dotata di un’ottica Schmidt & Bender PM II ad ingrandimento variabile 3-12x50, data la notevole distanza di impiego dell’arma, il tubo dell’ottica è stato maggiorato a 34 mm,

per permettere una maggiore escursione in elevazione. Oltre alle normali torrette di regolazione presenta due ulteriori torrette per la regolazione del parallasse e dell’intensità luminosa del reticolo; un anello per la regolazione delle diottrie ed un secondo per la regolazione degli ingrandimenti.

Parallasse

Per costruzione, la PM II ha l’errore di parallasse corretto alla distanza di 300 metri, ma può essere facilmente regolato dall’operatore tramite l’apposita torretta posta sul lato sx del tubo, la torretta è marcata alle distanze di 50 metri e, di 100 in 100 fino ai 1000 metri e infinito. Se la distanza dal bersaglio è conosciuta, l’operatore, semplicemente ruota la torretta fino a far coincidere la distanza con il riferimento impresso sul tubo. Se la distanza non è conosciuta, portare l’ottica al suo massimo ingrandimento, girare la torretta del parallasse in direzione della distanza stimata, fino a vedere l’immagine il più nitida possibile; muovere l’occhio su e giù dal reticolo, e contemporaneamente ruotare la torretta di correzione fino a quando non si eliminano i piccoli movimenti tra il centro del reticolo e l’immagine dell’obiettivo. A questo punto il parallasse è corretto, e, leggendo la distanza impostata sulla torretta del parallasse, si ha anche una conferma della distanza stimata.

Correzioni

Ad ogni click delle torrette di correzione corrisponde uno spostamento del punto di impatto del proiettile a 100 meri di 1 cm; la torretta di elevazione è marcata ogni 2 clicks, ogni 10 click è marcato con un numero per una escursione massima di 130 clicks. Una volta date le correzioni d’azzeramento, per riportare lo zero sull’indice, allentare le viti esagonali ai lati della torretta, alzare la ghiera mobile fino a svincolarla dal congegno di azzeramento (non staccarla del tutto), ruotarla fino a che lo zero coincida con l’indice (triangolino bianco) sul corpo ottica, riabbassarla e stringere le viti esagonali.Come precedentemente detto, l’ottica non presenta riferimenti per le varie distanze, il tiratore, sparando alle varie distanze e prendendo nota del corrispondente numero di clicks, può costruirsi una sua personale tabella di tiro, molto più accurata dei riferimenti prestampati.

Reticolo

Il reticolo è di tipo mil-dot con la particolarità della parte centrale che può essere illuminata per un tiro in scarse condizioni di luce, la manopola di regolazione dell’intensità è posta sul lato sinistro della campana dell’oculare, la batteria di alimentazione (CR 2032/3V) è situata all’interno della manopola stessa.

Dati tecnici

 

calibro

.338 LAPUA MAG

peso

5.1 kg.

lunghezza

120 cm.

lunghezza canna

69 cm.

rigature

4

capacità del caricatore

5 colpi