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Libano 82

Il 16 Settembre 1982 miliziani falangisti, unitamente ad estremisti filo-israeliani, circondarono i campi profughi di Sabra e Chatila, nella periferia meridionale di Beirut, irruppero nelle baracche e trucidarono uomini, donne e bambini, distruggendo molte case.

A seguito di questo terribile evento, il Governo Italiano decise l'invio di un proprio Contingente in Libano. Il comando della spedizione fu affidato al Colonnello Franco Angioni, Capo Ufficio Operazioni dello Stato Maggiore dell'Esercito ed ex Comandante del Battaglione Sabotatori, ora 9° Reggimento D'Assalto "Col Moschin".

Il "Col Moschin" ha partecipato alla missione dal primo giorno sino al suo termine, dopo un anno e mezzo, con una unità a livello compagnia.

Questa, inizialmente inquadrata nell'ambito del btg. "Folgore", passò in seguito alle dirette dipendenze del COmandante del Contingente, mentre dodici operatori del reparto costituirono il Nucleo Bonifica (Ordigni Esplosivi).

I compiti della compagnia erano vari: attività di pattugliamento diurno e notturno, protezione dei campi profughi palestinesi, costituzione dei nuclei di pronto ontervento, svolgimento di attività informativa e addestramento al combattimento negli abitati delle altre unità del Contingente. Il Nucleo di Bonifica (Condor Mike) rimosse o fece brillare circa 11.000 ordigni.

Agli incursori sono stati concessi numerosi riconoscimenti, di cui 1 Ordine Militare D'Italia (Gen. Angioni), 5 croci al Valor Militare, 3 Encomi Solenni e 6 Encomi Semplici, da parte delle Autorità Italiane, nonchè 4 Onorificenze di Guerra, e Onorificenze di Feriti e 3 Encomi Solenni da parte delle autorità libanesi.