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Una volta INCURSORE

Al termine di questo lungo processo , che ha una percentuale di attrito di circa l’80% rispetto al numero totale degli aspiranti che si presentano alle selezioni per il tirocinio, il personale viene brevettato “Incursore” e va ad alimentare il 1° Battaglione d’Assalto Incursori. Al riguardo è opportuno sottolineare che:

il brevetto da incursore è stato istituito con Decreto Ministeriale del 2 maggio 1984. Il conseguimento dello stesso comporta variazione matricolare e, coniugato con l’appartenenza ad un reparto di Forze Speciali (in ottica interforze in quanto, oltre al COFS i reparti di FS sono uno per Forza Armata), dà diritto alla percezione mensile dell’Indennità Supplementare per Incursori (Legge 78/83 art. 9, comma 2) che ammonta al 180% dell’indennità operativa di base, ed all'indennità per Forze Speciali che ammonta a 120 Euro mensili lordi.

L’addestramento però prosegue anche al battaglione incursori con attività di specializzazione avanzata per gli operatori destinati a ricoprire incarichi particolari all'interno dei Distaccamenti Operativi. Gli indirizzi individuali vengono assegnati in funzione delle necessità specifiche e delle attitudini dimostrate, con modalità e tempi stabiliti dal Comandante di Battaglione ed in base alla programmazione formativa delle scuole di specializzazione. Gli incarichi individuali tipici dei reparti di Forze Speciali sono stati ampliati ed integrati per poter affrontare adeguatamente le nuove sfide e le attuali minacce. Fatta salva l’ampia polifunzionalità dei nostri Incursori, caratteristica che li contraddistingue anche nel raffronto con unità alleate tra le più note e blasonate, l’attuale tendenza prevede in linea di principio l’assegnazione ad ogni Distaccamento Operativo di un Incursore con specializzazione:

  • Combat Medic;
  • un Breacher;
  • un JTAC;
  • un addetto alla raccolta informativa;
  • uno o due sniper.

+ Combat Medic

Superfluo ricordare l’importanza del Medic, in grado di fornire assistenza medica sul campo in assenza di specifici assetti sanitari. Il Reggimento qualifica tale personale attraverso tre percorsi tra loro complementari. A livello nazionale gli Incursori destinati a questo settore conseguono la qualifica di “Soccorritore Militare” presso la Scuola di Sanità di Roma, dopo un corso di tre settimane che garantisce, tra l’altro, una sorta di veste legale per operare nell'ambito del primo soccorso, anche se con significative limitazioni. Le particolari esigenze dei DO di Forze Speciali richiedono però sempre più spesso la capacità di trattare ferite e traumi e di sostenere e stabilizzare i traumatizzati in condizioni di isolamento ed in ambiente non permissivo, fino all'evacuazione medica. Ne deriva la necessità di integrare in modo spinto la preparazione del personale attraverso la frequenza di corsi più completi ed approfonditi, come il “Mid Level Provider – Special Operations Combat Medics (SOCM) Course”, svolto presso l’ISTC di Pfullendorf e che insegna le procedure fondamentali di pronto soccorso, come fermare le emorragie e garantire una corretta terapia infusionale ed anti shock, e soprattutto il prestigioso corso “18D – Special Operations Combat Medic” dei Berretti Verdi americani. Della durata complessiva di circa un anno, quest’ultimo è tenuto presso il JFKSWTSC di Fort Bragg ed è dedicato esclusivamente alle Forze Speciali (per l’Italia lo frequentano anche operatori del GOI, del GIS e del 17° Stormo). Il personale che consegue tale qualifica raggiunge un altissimo livello professionale, che ne consente l’impiego, oltre che per la stabilizzazione e l’intervento sui feriti direttamente sul campo di battaglia ed in condizioni di isolamento, anche in veste di istruttori a favore di altri operatori che hanno portato a termine corsi di minore livello tecnico, e permette loro di intervenire eventualmente a supporto delle popolazioni locali o di forze amiche in caso di operazioni prolungate di Military Assistance.

+ Breacher

Breacher sono maestri nell'impiego degli esplosivi, in grado di confezionare cariche opportunamente sagomate e dimensionate per aprire un varco agli Incursori attraverso strutture di varia tipologia e vari tipi di ostacoli, quali muri, porte, paratie e cancelli, nell'ambito delle attività di CT. Specialisti dell’irruzione, quando possibile impiegano anche metodi di forzamento degli ingressi di tipo meccanico o pneumatico per il breaching a freddo (Cold breaching), ossia senza l’uso di artifizi. Tale abilità in ambito Esercito è posseduta solamente dagli incursori del 9° che si addestrano nello specifico campo tramite un apposito modulo addestrativo svolto periodicamente dal Btg Incursori. Le conoscenze in questo campo vengono poi affinate attraverso la partecipazione a workshop interforze ed internazionali, con le paritetiche Forze speciali nazionali ed unità straniere equivalenti, nonché seguendo un addestramento specifico e mirato in Israele.

+ JTAC

JTAC, o meglio gli SFJTAC – Special Forces Joint Teminal Attack Controller, sono specializzati nella gestione e nell'integrazione degli assetti di volo, sia ad ala fissa che rotante, e nella guida terminale del munizionamento di precisione sganciato da velivoli. La loro formazione, condizionata dal possesso di un eccellente livello di conoscenza della lingua inglese, prevede inizialmente la qualifica di FAC, controllore aereo avanzato, ottenuta con un corso di cinque settimane, tre teoriche e due pratiche, svolto a Guidonia presso la Scuola di Aerocooperazione dell’Aeronautica, dove acquisiscono le nozioni per dirigere e controllare il fuoco erogato da piattaforme aeree. Tale fase è seguita di norma dall'abilitazione all'impiego dei designatori laser GLTD in dotazione al Reggimento. L’impiego operativo del qualificato FAC all'interno dei Distaccamenti Operativi di Forze Speciali differisce però in modo sostanziale da quello previsto nell'ambito delle unità convenzionali, a causa della diversa connotazione organica e dei profili di missione assegnati. Per tale motivo i qualificati FAC del 9° Reggimento proseguono l’addestramento specifico sia all'interno del reparto che in ambito interforze ed internazionale, per approfondire e consolidare la abilità specifiche richieste ai controllori del fuoco aereo delle FS. Di qui, tra l’altro, la frequenza di un ulteriore corso di Controllore del Fuoco per Operazioni Speciali (CF/OS) di tre settimane, che porta alla definitiva qualifica di SFJTAC. In tale veste l’Incursore specialista si potrà trovare a gestire l’integrazione dei differenti mezzi aerei che possono intervenire in un’Operazione Speciale, dai jet che impiegano ordigni guidati agli elicotteri da trasporto e attacco, fino agli UAV incaricati di compiti ISTAR e che permettono agli operatori sul campo di ricevere in tempo reale informazioni ed aggiornamenti sulla situazione tattica. Va ricordato inoltre che tale personale si esercita anche nella guida del fuoco terrestre e di quello navale, allo scopo di poter gestire il Joint Fire nel modo più versatile ed efficace.

+ Addetto raccolta informazioni

Le missioni di Controterrorismo hanno evidenziato la necessità di dotare le unità di Forze Speciali di una certa capacità autonoma di raccolta di informazioni critiche operata direttamente sul campo di battaglia o nel teatro di operazione. Questa recentissima funzione è stata sviluppata in ambito alleato a cura del NATO Special Operations Headquarters di Mons, in Belgio. Qui nostri operatori frequentano varie tipologie di corsi di Intelligence, Humint e Technical Exploitation Operations, cioè relativi alla capacità tecnica di estrarre informazioni utili da ambienti, documentazione, mezzi, armi ed apparati elettronici o informatici. Personale del 9° Reggimento viene regolarmente assegnato ad enti ed attività formative interforze e/o internazionali, presso il COFS, il Comando interforze per le Operazioni delle FS, il su accennato NATO SOF HQ o l’International Special Training Centre di Pfullendorf, cui i nostri Incursori forniscono istruttori e personale di staff da più di trent'anni. Va sottolineato che l’Italia è la terza nazione contribuente  per numero di  personale  (dopo USA e UK) al NATO SOF  Headquarters e che gran parte degli incursori che servono presso l’Alto Comando specialistico Alleato provengono o hanno militato tra le fila del 9° Reggimento. Queste partecipazioni consentono di mutuare le esperienze maturate in campo interforze ed internazionale al fine di mantenere aggiornata la preparazione dei quadri, nonché di stabilire contatti permanenti con Reparti omologhi in grado di promuovere scambi addestrativi congiunti.

+ Sniper

Corso Tiratore Scelto, tenuto presso il Reggimento, per l'abilitazione al corretto utilizzo dei numerosi fucili di precisione in dotazione, derivato dal S.O.T.I.C. (Special Operations Target Interdiction Course) statunitense, studiato per il calibro.308
Gli Incursori Tiratori Scelti sono formati direttamente al RAFoS con il Corso Sniper per FS. Della durata di 26 giorni, il corso ai propone di qualificare il personale Incursore quale “Operatore Sniper FS” attraverso un addestramento specifico rivolto all'impiego di team sniper sia in azioni dirette indipendenti che come supporto di fuoco in azioni dirette condotte da una Special Operations Task Unit. Per tale attività addestrativa il Reggimento si avvale di poligoni nazionali ed esteri di caratteristiche idonee.
Ben lungi dall'essere semplicemente gli specialisti del tiro di precisione a lunga distanza, gli Sniper FS vengono impiegati spesso anche quali elementi avanzati di un dispositivo ed operano isolati, enucleati dal Distaccamento Operativo per fornire in maniera occulta informazioni preliminari sull'obiettivo. Sono quindi anche protagonisti delle Ricognizioni Speciali, in grado di trasmettere in modo opportuno i dati raccolti e di ricevere in tempo reale eventuali direttive. La loro presenza occulta li pone nella necessità talvolta di guidare assetti aerei d’attacco, condizione che giustifica l’addestramento all'attività di “Emergency CAS” condotto dagli sniper del Col Moschin, alcuni dei quali sono anche in possesso della qualifica FAC. Scambi addestrativi interforze ed internazionali contribuiscono infine ad accrescere ulteriormente le loro competenze nello specifico settore.

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